domenica 21 settembre 2008

I luoghi di Giovanni Fattori (Firenze, 19 settembre - 23 novembre 2008)

Per gli oltre 60 anni tra il 1847 e il 1908, l' Accademia di Belle Arti e Fattori furono un tutt’uno. E il centenario della morte dell’artista consente ora di celebrare l’uno e l’altra con una mostra allestita negli ambienti stessi in cui Fattori operò e morì, forse la più singolare e inedita del ciclo di esposizioni e di eventi progettato dallo storico dell’arte Carlo Sisi e promosso quest’anno, con il titolo unificante Firenze per Fattori, dall’Ente Cassa di Risparmio con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale fiorentino e il Comune di Firenze.La mostra, sponsorizzata da Banca CR Firenze, apre infatti per la prima volta al pubblico uno degli edifici più rilevanti della storia artistica della città e riporta idealmente all’originaria unità strutturale, ancora esistente all’epoca di Fattori, le tre Accademie (Arti del Disegno, Belle Arti e Galleria), da tempo Istituti diversi, dislocati negli spazi dell'ex convento di S. Matteo, fra piazza S. Marco e via Ricasoli. La bella particolarità della mostra sta dunque nel legare questi luoghi fisici (loggia, chiostro, giardino, sale, aule) ai luoghi concettuali della ricerca artistica di Fattori che, attraverso le opere esposte, sono messi in relazione con gli orientamenti estetici e didattici del corpo accademico fiorentino a lui contestuale.In totale sono oltre 130 tra dipinti, disegni, acqueforti, sculture, fotografie. Una selezione che non si limita a documentare il percorso creativo dell’artista ma che accosta la sua opera a quella di maestri che interpretarono le trasformazioni dell’arte dell’Ottocento fino alla Macchia.
Luogo della Mostra: Firenze, Accademia di Belle Arti e Accademia delle Arti e del Disegno - Via Ricasoli 66
Info: http://www.firenzeperfattori.it Visite guidate gratuite il sabato e la domenica. Orari mostra: Tutti i giorni ore 9-19. Informazioni e prenotazioni: Sigma CSC tel. +39 055 243140

venerdì 5 settembre 2008

Van Gogh a Brescia (18 ottobre 2008 - 25 gennaio 2009)

Vincent van Gogh, Contadino con zappa, 1885
gessetto nero su carta velina, cm 43,6 x 32,8

Per la prima volta in Italia l’occasione irripetibile di vedere indagata l’opera disegnata di Van Gogh nella più stretta relazione con le sue opere pittoriche. Al Museo di Santa Giulia, dal 18 ottobre 2008 e fino al 25gennaio 2009, sarà possibile ammirare 100 opere di Van Gogh, 85 disegni e 15 quadri. Questa, in estrema sintesi, l'eccezionale opportunità che la città di Brescia offre agli appassionati d'arte. Com'è noto infatti, i disegni non sono mai esposti in permanenza nei musei, a causa della loro fragilità e dell'impossibilità di restare esposti per lungo tempo alla luce. Occorre dunque riferirsi alle rarissime occasioni espositive. Da qui il privilegio che Brescia offre al pubblico italiano. Oltre ai disegni dunque, anche quindici importanti dipinti dello stesso Van Gogh, che saranno posti a diretto e puntuale confronto, nell'identità del tema e del soggetto, proprio con i disegni. Ben si conosce lo stretto rapporto che in lui esisteva tra disegno e pittura, come il suo straziante epistolario ci conferma giorno per giorno. E la mostra intende dunque ricostruire questo laboratorio del pensiero e della bellezza tragica. Facendolo con l'aiuto, davvero miracoloso, del Kröller-Müller Museum di Otterlo in Olanda, l'istituzione che assieme al Van Gogh Museum di Amsterdam conserva ben oltre i due terzi dell'intera produzione del grande artista. E non va dimenticato che del genio olandese proprio il Kröller-Müller custodisce le opere riconosciute di maggiore qualità, secondo il giudizio di molti critici. Da Otterlo giungono infatti, con un prestito generoso che ha dell'incredibile, tutte le oltre cento opere esposte. Che saranno divise in cinque grandi sezioni che corrispondono ai diversi periodi creativi della vita di Van Gogh: tra la regione mineraria del Borinage, Bruxelles e Etten nel 1880 e nel 1881, all'Aia tra 1882 e 1883, nel Drenthe a fine 1883, a Nuenen tra 1884 e 1885 e infine in Francia tra il 1886 a l'anno della morte, il 1890. Così, disegni e quadri famosi consentiranno di tracciare questo percorso dell'anima. Ma dallo stesso museo, come meravigliosa introduzione alla mostra, altri sedici quadri permetteranno di raccontare l'avventura di collezionista di Helene Kröller-Müller, che dal 1938 ha il museo a lei, e al marito Anton, intitolato nella grande foresta di Hoge Veluwe in Olanda. Luogo mitico da visitare per tutti i viaggiatori d'arte del mondo. Per qualche mese spostato a Brescia. Sulle pareti di Santa Giulia saranno dunque raccontate anche le altre passioni pittoriche di Helene e Anton: l'’impressionismo da Corot a Fantin-Latour, a Pissarro; il post impressionismo da Seurat a Signac; il simbolismo da Rops a Redon; le avanguardie da Gris a Mondrian e infine la prediletta pittura olandese da Prikker a Toorop. Van Gogh dunque al centro di un contesto eccezionale.
Orario: Da lunedì a giovedì ore 9-19. Da Venerdì a domenica ore 9-20. Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2008-03. Il 1 gennaio 2009 ore 11-19 (possono variare, verificare sempre via telefono)
Biglietti: Intero €10,00 Ridotto €8,00: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, gruppi solo se prenotati (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito), portatori di handicap.
Servizio prenotazioni e informazioni - Call center: Tel +39 0422 429999; Fax +39 0422 308272; biglietto@lineadombra.it; www.lineadombra.it. Orario Call center dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18


giovedì 4 settembre 2008

Da Corot a Picasso e da Fattori a de Pisis (Perugia 15 settembre - 15 gennaio 2009)

Con questa mostra la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che celebra nel 2008 i 100 anni della costituzione della Cassa, apre un nuovo filone espositivo dedicato alle grandi collezioni d’arte, proponendo un confronto tra una collezione italiana ed una straniera. Scelta in linea con la tradizione di collezionismo della stessa Fondazione che, a Palazzo Baldeschi, espone, stabilmente, la sua celebre raccolta di maioliche e un nucleo della sua importante pinacoteca. Il primo confronto è tra i capolavori della Collezione Phillips di Washington (comprendente fra l’altro Van Gogh, Modigliani, Picasso, Manet) e l’italiana Ricci Oddi, la maggiore raccolta di origine privata focalizzata sulla grande arte italiana dell’Ottocento e degli inizi del Novecento.

Orario: 10-18(possono variare, verificare sempre via telefono)

Biglietti: interi euro 8, ridotti euro 6, scuole euro 3

Telefono evento: +39 199 199111

Giovanni Fattori - La poesia del vero (Parma 6 settembre - 30 novembre 2008

Bovi bianchi al carro,1867-1870

Dal 6 settembre al 30 novembre 2008, la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma) ospita la mostra ''Giovanni Fattori - La poesia del vero''. Oltre duecento le opere dell'artista toscano in mostra, cui si affiancano i capolavori di Dürer, Gentile da Fabriano, Tiziano, Rubens, Goya, Canova, Monet, de Chirico, Morandi e dei tanti altri maestri esposti stabilmente alla Fondazione.
La mostra, realizzata nel centenario della morte di Giovanni Fattori, è curata da Andrea Baboni, massimo studioso dell'opera del grande artista e curatore anche della retrospettiva livornese di cui questa mostra rappresenta un importante esito. Maestro del realismo europeo, considerato anche il più importante pittore macchiaiolo, Fattori viene indagato in tutta la sua complessità tecnica e tematica, a partire dagli inizi accademici ai primi studi militari, dalle tele di battaglia, alle sintetiche, liriche tavolette degli anni 1865-1875, ai mirabili ritratti, ai quadri di butteri, sino a toccare tutti gli aspetti del vero, dal paesaggio alla figura, comprese le opere che aprono al nuovo secolo, dipinti dalle cadenze vagamente espressioniste, dove figure come isolate in uno spazio senza tempo, rimandano al dramma esistenziale dell’uomo del Novecento.Dalla mostra emerge una grandezza, quella fattoriana, fondata sulla complessità di una produzione ricca di tante sfaccettature, in cui i più alti raggiungimenti stilistici affiorano lungo tutto l'ampio arco creativo, nell'utilizzo delle più svariate tecniche: all'efficacia del robusto disegnatore, va affiancato il momento riassuntivo e intimo delle acqueforti nel cui formato l'artista riprende e reinventa, con energia costruttiva sempre nuova, i suoi temi come asciugati dal superfluo e scavati al comune denominatore di una faticosa esistenzialità, non frammenti, ma in tutto organismi autonomi. La mostra si articola in ben venti sezioni per scandire con precisione le tappe dell'arte di Giovanni Fattori.

INFORMAZIONI PRATICHE Ingresso € 8,00 (comprensivo delle Raccolte permanenti)Ingresso ridotto per studenti in visita di istruzione € 4,00Tel. 0521 848327 / 848148 - Fax 0521 848337info@magnanirocca.it - www.magnanirocca.it (dal sito è possibile scaricare immagini)

Impressionisti a Firenze sino al 28 settembre

Pierre-Auguste Renoir (1841-1919) - Jean Renoir che cuce (1900)
olio su tela ; 55,4 x 46,5 cm
Wallraf-Richartz-Museum & Fondation Corboud, Colonia

Come dipingevano gli Impressionisti? Con quali tecniche realizzarono il loro stupefacente contributo all’evoluzione dell’arte moderna? Dipingere la luce nasce per raccontare questi aspetti tanto decisivi, quanto poco noti al grande pubblico: una panoramica sulle tecniche pittoriche dell’Impressionismo e post Impressionismo in 60 capolavori di Van Gogh, Signac, Sisley, Gauguin.
L’esposizione non rinuncia alla dimensione spettacolare, ma offre quindi anche un insolito taglio tecnico scientifico. Molte informazioni sulle tecniche degli Impressionisti sono in effetti emerse dall’esame tecnologico e scientifico (stereo-microscopia, radiazione infrarossa e ultravioletta e raggi x) dei supporti pittorici, dei concetti compositivi e dei metodi di lavoro; dei pigmenti e degli elementi leganti, così come dell’interazione fra trama della superficie ed effetti dipinti.
La mostra è strutturata in sei sezioni:
1) Impressione è dedicata alle condizioni di luce nelle diverse fasi del giorno, che più hanno ispirato gli Impressionisti;
2) Tele, colori & Co presenta materiali e strumenti utilizzati dagli artisti;
3) Al chiuso o all’aperto racconta dei diversi teatri pittorici, studio e plein air, ricostruiti in grandezza naturale;
4) Spontaneità contro strategia allinea i risultati più significativi del progetto di ricerca: metodi di lavoro, disegni preparatori, stesura dei colori, tecniche pittoriche, aggiunte successive, ecc.;
5) Quando era finito un dipinto? racconta dei frequenti equivoci generati nel pubblico dalla particolare tecnica ‘abbozzata’ degli Impressionisti e dalla rinuncia alla tradizionale mano di finitura;
6) Come vediamo oggi questi dipinti? ricorda i vari modi di incorniciare ed esporre le opere degli Impressionisti, la storia dei dipinti e gli effetti delle modifiche apportate. Organizzazione: Fondazione Palazzo Strozzi The Wallraf (Colonia)

Curatori: Iris Schaefer, Katja Lewerentz, Caroline von Saint-George Sisley, Van Gogh, Gauguin
Per informazioni: Palazzo Strozzi Tel.: 0552469600 Fax: 055 244145


Orario: Tutti i giorni 9.00-20.00 Giovedì 9.00-23.00. Accesso in mostra consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura(possono variare, verificare sempre via telefono)

Biglietti: intero € 10,00; ridotto € 8,50 € 8,00 € 7,50 € 6,50; scuole € 4,00